Olio di CBD e diabete

L’effetto dell’olio di CBD nei diabetici

L’effetto analgesico ed antinfiammatorio del cannabidiolo è ormai noto, si stanno pertanto scoprendo nuovi impieghi medici terapeutici per questa sostanza.

Diversi studi hanno già dimostrato gli effetti positivi dell’assunzione di olio di CBD da parte di pazienti diabetici.

Il medico ricercatore Dr. Allan Franken, ha studiato a lungo gli effetti dell’olio di CBD sui suoi pazienti curanti, ed è giunto alla conclusione che questa sostanza contribuisce ad alleviare i problemi quotidiani dei diabetici, come l’infiammazione e il dolore alle articolazioni.

Dr. Allan Franken sostiene infatti che valga la pena provarlo, dal momento che -anche se non funzionasse- non si possono avere alcuni effetti negativi.

Diabete – un problema in costante aumento
Olio di CBD – la soluzione?

Oltre 400 milioni di persone nel mondo soffrono di diabete e le stime per il futuro non sono incoraggianti. Solo in Italia le persone che dichiarano di avere il diabete sono 3,27 milioni (il 5,4% della popolazione), ma altre stime indicano che il dato è addirittura superiore, pari al 6,2%. Inoltre molti studi hanno evidenziato che per ogni tre persone con diabete ne esiste una che non sa di averlo.

Le stime sono in continuo aumento e nel futuro si prevede un’impennata alquanto allarmante di questa malattia.

Sempre più persone vengono diagnosticate con diabete, e questo è il motivo per cui si stanno cercando nuovi metodi di trattamento. Uno dei più recenti e più positivi è appunto l’utilizzo terapeutico dell’olio di CBD.

Olio di CBD per il diabete: ecco perché il CBD aiuta

La AAMC, American Alliance for Medical Cannabis, ha scritto un rapporto dettagliato sui benefici della cannabis e del CBD nel quale vengono esposti i seguenti effetti in relazione al diabete:

L’olio di CBD può aiutare a stabilizzare la glicemia. Un fattore importante per combattere l’infiammazione arteriosa che può portare a malattie cardiovascolari.

L’olio di CBD può prevenire l’infiammazione dei nervi -tipica complicazione dei pazienti affetti da diabete- e alleviare il dolore stimolando alcuni recettori nel cervello e nel corpo.

L’olio di CBD può contribuire all’abbassamento della pressione sanguigna, ed aiuta il diabetico a ridurre il rischio di malattie cardiache o altre complicazioni.

L’olio di CBD aiuta a mantenere aperti i vasi sanguigni, migliorando così la circolazione sanguigna.

Il sistema fisiologico più importante nel nostro corpo è il sistema cannabinoide endogeno (ECS). Questo sistema ha una connessione diretta con il nostro cervello, i nostri organi, tessuti e cellule immunitarie. L’ECS umano è costituito da recettori CB1 e CB2 distribuiti in tutto il corpo e da alcuni agenti chimici di segnalazione.

Il problema di base di ogni diabetico è che il pancreas non produce abbastanza insulina, perciò il corpo non può trasportare lo zucchero dal sangue al tessuto corporeo. Il famoso ricercatore Dr. Raphael Mechoulam ha scoperto che il CBD può influenzare anche il pancreas e la sua produzione di insulina.

Questa ricerca è proseguita presso la Hadassah Hebrew University di Gerusalemme, dove si è capito che l’olio di CBD può prevenire lo sviluppo del diabete di tipo 1. Inoltre, la funzione dei vasi sanguigni nel diabete di tipo 2 può essere migliorata grazie a questa sostanza.

CBD soluzione a tutto tondo

L’olio di CBD è una soluzione innovativa che può avere un effetto positivo su tante malattie, poiché il CBD può essere assorbito molto bene dal nostro sistema endocannabinoide ed il principio attivo può essere trasportato efficacemente in moltissime parti del corpo.

Inoltre, la cannabis ha un effetto metabolico, che consente al nostro corpo di elaborare calorie più velocemente e in modo più efficiente.

Aggiungete a ciò le proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche, l’olio di CBD è speciale, in quanto può avere così tanti effetti positivi allo stesso tempo.

La maggior parte dei medici è ancora scettica e non si fida degli ingredienti della cannabis medica. Il governo danese ha ora avviato un processo su vasta scala a partire dal gennaio 2018 che andrà a beneficio di molte persone che soffrono di dolore cronico legalizzando l’olio di CBD con un contenuto di THC inferiore a 0,2 mg per grammo di olio. In Germania sono legali, gli oli CBD con un contenuto di THC inferiore allo 0,0005%; in Italia 0,2%.