Olio di CBD contro il dolore

CBD, un antidolorifico omeopatico

  1. Diversi studi hanno trovato una correlazione tra l’assunzione di olio di CBD e la diminuzione del dolore
  2. Il CBD è un cannabinoide estratto dalla pianta di cannabis che, a differenza del THC, non ha effetti psicotropi/ euforici.
  3. L’olio di CBD è antinfiammatorio, aiuta a rilassare i muscoli ed ha un effetto positivo sul dolore cronico

Olio di CBD come antidolorifico, tutto ciò che devi sapere

L’olio di CBD viene accolto molto bene dal corpo umano poiché all’interno del nostro organismo esiste un sistema endocannabinoide che produce appunto cannabinoidi naturali. Esso si compone di diverse molecole chimiche di segnalazione e 2 recettori CB1 e CB2.

Il CBD può quindi penetrare nel sistema endocannabinoide e stimolarne gli effetti.

L’estrazione del CBD dalla pianta di cannabis consiste in un processo piuttosto complicato, per garantire una qualità elevata e una concentrazione minima o nulla di THC. L’olio di CBD, per essere legale, non può avere una concentrazione di THC maggiore ai 0,2 mg per grammo.

Il CBD può avere effetti concreti sul dolore, perché questo cannabinoide entra in contatto con svariate cellule del corpo, compreso il sistema immunitario.

Olio di CBD contro il dolore cronico

Già gli egiziani usavano l’olio di cannabis contro il dolore, grazie alla ricerca moderna è ora possibile estrarre il CBD dalla pianta. Questa sostanza può apportare un grande miglioramento della vita delle persone che soffrono di dolore cronico. Seppure non possa essere considerata una cura per tutti, a partire dagli anni ’80 ci sono stati molti studi a confermare l’effetto antidolorifico del CBD.

CBD, utile per svariate malattie

Olio di CBD come rimedio per i reumatismi e l’artrite.

Queste malattie croniche sono tra le più diffuse e colpiscono una grande porzione della popolazione. Per lo più ci si trova a combattere con dolore cronico alle articolazioni, ai muscoli o alla schiena. Queste malattie non vengono curate dall’olio di CBD, ma i sintomi possono essere ridotti al minimo e talvolta si può persino inibire lo sviluppo della malattia.

Inoltre il CBD ha un effetto antinfiammatorio e non presenta significativi effetti collaterali.

Olio di CBD come rimedio per la fibromialgia

La fibromialgia è un disturbo reumatologico che colpisce più spesso le donne che gli uomini. La fibromialgia da come principali sintomi l’affaticamento, il dolore muscolare e livelli di energia ridotti.

Inoltre, la fibromialgia è spesso accompagnata da emicrania, sindrome da stanchezza cronica e IBS.

La cosa interessante è che l’olio di CBD può aiutare nelle aree in cui si verifica la fibromialgia stessa, poiché il sistema endocannabinoide influenza esattamente queste zone. L’olio di CBD sembrerebbe alleviare il dolore dei malati di fibromialgia, e potrebbe essere il perfetto farmaco omeopatico che i medici hanno cercato a lungo.

L’olio di CBD potrebbe quindi aumentare la qualità della vita dei malati di fibromialgia.

Olio di CBD come rimedio per i sintomi della sclerosi multipla

Le persone affette da sclerosi multipla possono soffrire di crampi periodici o anche giornalieri, dolore, stanchezza ed insonnia.

Alcuni di questi disturbi risultano difficili da curare con la medicina tradizionale.

L’olio di CBD potrebbe essere il rimedio omeopatico per aiutare i pazienti che non possono alleviare il dolore della sclerosi multipla con i farmaci convenzionali.

Alcuni ricercatori israeliani hanno testato l’olio di CBD su topi affetti da sclerosi multipla e sono giunti alla conclusione che il dolore venina significativamente ridotto. Inoltre, si sono resi conto che l’olio di CBD è antinfiammatorio e non ha danneggiato affatto le cellule nervose dei topi.

L’Università di Plymouth ha inoltre dichiarato che l’olio di CBD è due volte più rilassante per i muscoli rispetto al rimedio placebo.

Si possono trovare svariate esperienze di pazienti affetti da sclerosi multipla che hanno già testato l’olio di CBD con effetti positivi.

Effetto positivo dell’olio di CBD sul dolore

Studi scientifici dimostrano che l’olio di CBD può giovare i pazienti nelle seguenti situazioni:

  • Dolore oncologico (terapia del dolore)
  • Dolore cronico di origine neurologica
  • Sindrome di Gilles de la Tourette

  • Dolore post-operatorio
  • Anoressia da AIDS
  • Alzheimer
  • 
Glaucoma
  • Epilessia
  • 
Terapia citotossica antitumorale
  • Psoriasi
  • Lupus eritematoso
  • 
Incontinenza urinaria, disturbi vescicali
  • 
Disturbi del sonno, apnee notturne
  • 
Ansia, disturbi da stress post-traumatico, depressione
  • emicrania/ cefalea
  • ADHD
  • Sclerosi Multipla e altre gravi malattie neurologiche (SLA, Morbo di Parkinson, corea di Huntington, danno spinale, spasticità da para-tetraplegia)
  • Meningite
  • 
Nausea e vomito da chemioterapia
  • Schizofrenia
  • Debole risposta immunitaria
  • Artrite
  • 
Fibromialgia, Lombalgia
  • Infiammazione intestinale cronica (morbo di Chron, colite ulcerosa, colon irritabile, enteropatia da glutine)
  • Rischio di trombosi

Gli effetti collaterali dell’olio di CBD

Si cerca di rendere l’olio di CBD sempre più puro e più efficace dal punto di vista terapeutico. Tuttavia, come tutti gli altri farmaci, potrebbe avere effetti collaterali che però sono davvero minimi.

Qui di seguito elencheremo gli effetti collaterali noti:

Bocca secca

Nelle fasi iniziali di assunzione dell’olio di CBD si potrà assistere ad una secchezza delle fauci. Questo effetto collaterale dura solo fino a quando il corpo si abitua alla nuova sostanza.

Dissenteria

La clorofilla contenuta nell’olio CBD può causare diarrea, perché va a purificare il tratto intestinale. Anche questo effetto svanisce dopo i primi utilizzi.

Abbassamento della pressione sanguigna

Dopo aver assunto una dose elevata di olio di CBD, potrebbe esserci un piccolo calo della pressione sanguigna, quindi è sempre opportuno discutere in anticipo il dosaggio con un medico, ancora più importante se si stanno già assumendo farmaci antipertensivi.

Questo effetto collaterale potrebbe anche essere un effetto positivo se si soffre di pressione alta.

Dosaggio dell’olio di CBD

Non esistono indicazioni precise ma si deve trovare il dosaggio corretto per ciascun consumatore, iniziando con una dose bassa e aumentandolo fino ad ottenere l’effetto desiderato.

L’olio di CBD rimane in circolo per 6-10 ore, quindi per distribuire l’effetto in modo ottimale durante il giorno e mantenere costante il contenuto di CBD nel sangue, si consiglia di assumere l’olio di CBD 3 volte al giorno.

Non ci si deve preoccupare di un sovradosaggio, perché il contenuto di THC nell’olio di CBD è così basso che non è possibile ottenere l’effetto psicotropo. È importante invece prestare attenzione alla qualità del prodotto ed informarsi in anticipo sul produttore. Finché non contiene più di 0,2 mg di THC per grammo di olio di CBD, si parla di un prodotto di qualità ed è legale nella maggior parte dei paesi.

Il prezzo per l’olio di CBD

Il prezzo di quest’olio può variare molto in base alla purezza e concentrazione dello stesso. La spesa per produrre un olio di CBD di alta qualità può essere anche molto elevata, pertanto un olio di alta qualità costerà inevitabilmente di più.

Olio di CBD e guida

Finché l’olio di CBD contiene meno di 0,2 mg di THC per grammo, non è psicoattivo, ed è pertanto legale guidare. È opportuno comunque controllare le normative in base al proprio paese d’origine.